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Da professionista a imprenditore di te stesso: crea la tua Brand Identity

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Lavorare sulla propria Brand Identity per accrescere il proprio business sul lungo termine. Ti spieghiamo a cosa rinunciare e su cosa investire per diventare imprenditore di te stesso e smetterla di essere un professionista qualunque.

Sei un professionista nel tuo settore, hai lavorato sodo per accrescere le tue conoscenze e competenze, eppure i clienti faticano ad arrivare? Probabilmente, non hai investito sulla tua Brand Identity, puntando sul passaggio (oggi più che mai necessario) dallo stato di professionista a quello di imprenditore di te stesso.

Chiariamo, innanzitutto, il significato di Brand Identity.

La Brand Identity è l’insieme degli elementi di riconoscimento del brand (nome, simboli, logo, slogan, jingle, ecc.) che agevolano il consumatore nell’identificazione distintiva di un’alternativa di offerta, sia come il complesso dei valori imprenditoriali che contraddistingue un brand fin dalla nascita e che ne determina l’evoluzione futura; la brand identity, infatti, riflette l’orientamento e gli obiettivi dell’azienda, oltre che la personalità e i valori della marca. ( da GLOSSARIO DEL MARKETING)

Da professionista a brand

Sia che tu rappresenti un’azienda strutturata, sia che tu svolga una professione da solo e senza il supporto di altri, la connotazione di semplice professionista – per le odierne logiche di mercato – non ti permettere di crescere come vorresti.

Il professionista, infatti, è una figura che rimane circoscritta alla prestazione lavorativa. Il cliente ti contatta e ti espone il suo problema, tu lo risolvi ed il vostro rapporto si esaurisce qua. A nessun cliente, neppure il più entusiasta, interessa comunicare agli altri quanto tu sia stato bravo e quindi farti pubblicità tra le sue conoscenze o in giro. Tranne rari casi, l’amara verità è questa. E non puoi rimanerci male.

La responsabilità di far conoscere la tua professionalità dipende da te, dal modo in cui operi per farti conoscere, dai canali che scegli e, necessariamente, dalla strategia che adotti. Già, strategia. Il successo della tua attività professionale va pianificato a lungo termine, magari rinunciando a cose che nell’immediato possono darti gratificazione.

Lo step necessario per coltivare una visione a lungo termine è quella di fare di te stesso un brand. A tal proposito ti consigliamo di seguire il guru del Personal Branding Riccardo Scandellari.

Cosa significa fare di te stesso un brand?

Significa vedere la tua professione da una prospettiva molto più larga. Emergere nella giungla dei tuoi concorrenti, lavorando sulla tua brand identity. Come? Dando un buon motivo ai tuoi potenziali clienti per scegliere te, proprio te.

In che modo si crea la propria Brand Identity?

Il primo passo è scegliere con precisione chirurgica il tuo target di clienti e definire tutte le caratteristiche della tua “buyer persona“. Penserai mica di vendere il tuo servizio o i tuoi prodotti a tutte le persone, indistintamente? Errore gravissimo.

  • Fai un’analisi di mercato, valuta i tuoi competitors, rileva i loro punti di forza e mettili a confronto con i tuoi. Fai la stessa operazione per le debolezze.

Una volta che sai a chi rivolgerti, coinvolgi i tuoi potenziali clienti mostrando loro i valori del tuo brand, i punti di forza ed emozionali. Spesso, tralasciamo l’elemento emozionale, come se non fosse importante. In realtà, è il più importante. Non dimenticare mai che nessuna strategia di marketing può bypassare l’attenzione per l’essere umano. Del resto, non siamo macchine senza emozioni.

  • Qual è il tuo scopo?

E’ da questo secondo punto che devi partire per pianificare una strategia a lungo termine. Al cliente non interessa che il tuo scopo in qualità di brand sia, esclusivamente, quello di monetizzare. Faresti la figura di quell’amico che si ricorda di te solo quando ha bisogno di chiederti un favore o un prestito di denaro. Pessimo, eh?

  • Chiediti in che modo il tuo servizio o prodotto possa migliorare la vita del cliente, risolvergli un problema o supportarlo.

Non puoi affermare di essere “il leader sul mercato” in qualcosa se non trasmetti il valore del tuo brand. E, soprattutto, non puoi affermare di essere il migliore senza che i tuoi clienti ti percepiscano realmente così.

Investire sulla propria Brand Identity è un percorso lungo ed impegnativo. Una volta maturata la scelta di passare dall’essere un semplice professionista a quella di diventare imprenditore di te stesso, dovrai investire tempo e risorse extra. Non puoi pensare di farlo a costo zero, ma nemmeno di dilapidare il tuo patrimonio in mirabolanti imprese pubblicitarie.

E’ un’attività che puoi fare da solo, a piccoli step, soprattutto quando non puoi permetterti di assumere un consulente. Chiaramente, questo comporterà studio intenso e complesso. Una volta compreso il meccanismo e l’importanza di curare la tua Brand Identity, riuscirai serenamente anche ad accettare il fatto che per crescere ancor di più dovrai investire nel tuo modo di comunicare e delegare tale competenza a veri professionisti di settore.

Adesso la scelta sta a te. Puoi continuare ad essere un semplice professionista e vivere di passaparola (finché va bene). Puoi scegliere di diventare imprenditore di te stesso ed investire il tuo (risicatissimo) tempo anche nell’attività di personal branding. Infine, puoi delegare il tutto a chi si occupa di brand identity e consulenza per professione come noi di Sam Digital Pr & Legal Agency.

Ti ricordiamo che puoi richiedere info e preventivi scrivendo un’email a info@samlegal-pr.com

Leggi anche: Brand Awareness: cos’è e come misurarla

 

 

 

 

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