collaborazione tra aziende

Collaborazione tra aziende: partnership e joint venture

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La collaborazione tra aziende è l’asso nella manica di imprese e professionisti per motivi economici, sociali o per favorire lo sviluppo del territorio. Scopriamo insieme i diversi modelli e come sfruttarli al meglio

La collaborazione tra aziende, o collaborazioni interorganizzative, sono la nuova frontiera del marketing d’impresa.

Da tempo, molte aziende hanno abbandonato l’idea di rimanere indipendenti per sviluppare delle relazioni di mutua dipendenza e raggiungere degli obiettivi che da sole non potrebbero raggiungere.

Per esempio, nell’ultimo trentennio vi è stato un sensibile aumento nella formazione di alleanze strategiche, da parte di piccole e grandi imprese, approfittando dei benefici della collaborazione. (v. caso “Reggio al Centro“)

Alcune delle ragioni principali della collaborazione tra aziende sono rappresentate dalla condivisione dei rischi, quando si entra in nuovi mercati, intraprendendo nuovi e onerosi programmi e riducendo i costi.

Consorzi tra imprese

consorzio Il consorzio è un contratto con il quale due o più imprenditori creano un’organizzazione comune per disciplinare o svolgere determinate fasi della loro attività.

L’unico requisito richiesto dal punto di vista soggettivo a tutti i consorzi è che il contratto sia stipulato da imprenditori.

La struttura organizzativa del consorzio è generalmente composta da un’assemblea con funzioni deliberative e un organo direttivo con funzioni di gestione e controllo.

Collaborazione tra aziende: il contratto di Partnership

Le aziende possono stipulare tra di loro un contratto di partnership, che in Italia viene anche chiamato partenariato.

È dunque un rapporto di collaborazione tra aziende – indipendentemente dalla loro grandezza o da quanto tempo sono sul mercato – che vogliono realizzare dei progetti comuni o che siano complementari tra di loro.

Si tratta di una forma di associazionismo tra imprese che prevede un’attività commerciale sotto una medesima insegna e con un’esclusiva territoriale senza dar luogo a sistemi strutturati operativi e/o gestionali.

Tra i due partner c’è totale indipendenza, il che esclude ogni idea di controllo reciproco.

La collaborazione tra aziende è ovviamente regolata da un contratto, che ne stabilisce gli aspetti e la durata e che crea un sistema flessibile e orizzontale.

Tra le modalità di partnership o partenariato più comuni c’è in particolare quello di servizi.

Questo perché la vendita di prodotti implica un’organizzazione più complessa che riguarda la logistica nonché la distribuzione dei beni.

partnership

 

Nell’accordo devono essere presenti elementi essenziali previsti dal Codice Civile, tra questi:

  • obiettivi del progetto di collaborazione;
  • durata e risoluzione dell’accordo;
  • ruoli e responsabilità delle parti in causa.

La durata di solito non è particolarmente lunga, ma si aggira intorno all’anno. Inoltre, l’accordo non prevede praticamente mai l’apporto di know-how né formazione specifico. Questo perché di solito viene stipulato da aziende che sono già attive nel loro mercato di riferimento.

Le joint venture

collaborazione tra aziende La joint venture (o associazione temporanea di imprese) è un’altra forma di collaborazione tra aziende.

Le joint venture hanno ad oggetto lo svolgimento in comune di uno specifico affare, allo scopo di contenere i costi, aumentare la competitività, sviluppare nuove tecnologie e favorire la ricerca.

Esistono diverse tipologie di joint venture, a seconda dell’oggetto dell’accordo o del profilo del controllo.

Le joint venture con organizzazioni di altri paesi, per esempio, rappresentano una quota consistente degli investimenti esteri e delle strategie di accesso ad altri mercati.

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In questo momento storico, il pensiero di indipendenza nuoce gravemente l’azienda. 

Infatti, questo modo di fare imprese appartiene ad un vecchio retaggio al fine di ridurre i rischi di dipendenza.

Oggi invece le aziende di successo considerano la collaborazione un approccio migliore per mantenere un equilibrio tra potere e capacità di portare a termine i compiti.

La collaborazione tra aziende fornisce, dunque, una sorta di rete di sicurezza che incoraggia l’investimento di lungo periodo, la condivisione di informazioni e l’assunzione del rischio.

Quando imparano a passare da una mentalità competitiva a una collaborativa, le aziende possono raggiungere livelli di innovazione e di performance più elevati.

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